Bibliostoria
Lo storico è un profeta che guarda all'indietro (F. Schiller)Archivio per BANCHE DATI ON-LINE
Inventari delle Biblioteche medievali italiane
La Sismel (Società Internazionale per lo studio del medioevo latino) ha promosso il censimento analitico ad ampio raggio della documentazione inventariale pertinente a patrimoni librari dell’Occidente latino e alla loro circolazione, dalle attestazioni più antiche di epoca alto-medievale sino al 1520, data che segna di fatto la definitiva eclissi della confezione del libro manoscritto a favore della stampa.
Nel portale Internet culturale è possibile sfogliare l’unica raccolta strutturata, su supporto informatico, di oltre 4.000 attestazioni documentarie. L’imponente banca dati, denominata R.I.Ca.Bi.M. (Repertorio di inventari e cataloghi di biblioteche medievali) costituisce quindi il primo ed unico catalogus catalogorum mirato a descrivere e a rendere direttamente fruibile questa preziosa ed affascinante realtà documentaria.
Biblioteca digitale sulla camorra
Il progetto si propone di realizzare una biblioteca digitale dei testi che esplorano e raccontano la camorra; è nato nel Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed è stato finanziato dal Polo di Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo federiciano (2009) e dalla Regione Campania.
Di particolare interesse è la sezione Tra storia e cronaca che ripercorre le tappe storiche del fenomeno.
Famiglie celebri d’Italia
Pompeo Litta, Colonna di Roma, 1836
Source: Bibliothèque nationale de France
E’ accessibile su gallica, la biblioteca digitale francese, l’intera opera di Pompeo Litta, Famiglie celebri d’Italia, posseduta dalla nostra Biblioteca in CD-ROM.
L’opera , costituita da un insieme di fascicoli pubblicati fino al 1884 , presenta le genealogie di 155 famiglie italiane attraverso 1106 tavole e 839 illustrazioni.
Ecco la lista delle famiglie descritte a cura della Princeton University Library:
The Cornell University Witchcraft Collection
Parte della Cornell University Library’s Division of Rare and Manuscript Collections, la collezione contiene più di 3.000 titoli che documentano la storia dell’Inquisizione e la caccia alle streghe in Europa.
La collezione digitale contiene 104 testi inglesi provenienti dalla Cornell’s Witchcraft Collection.
La Bibbia nel ’500: edizioni, interpretazioni, censure
La collezione comprende 20 edizioni di opere in più volumi tra le più rappresentative della Sacra Scrittura di epoca umanistica-rinascimentale che rispecchiano la complessità del dibattito tra cattolici e riformati con particolare attenzione al territorio toscano in generale, fiorentino e senese in particolare. e che documentano le trasformazioni e la circolazione del testo biblico nei primi secoli dell’arte della stampa.
I volumi digitalizzati provengono dai fondi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Tra le edizioni più significative:
- l’edizione del Fondo Palatino del Malerbi del 1490
- la Bibbia Sisto-Clementina, stampata a Roma nel 1592
- l’esemplare Diodatina del Fondo Magliabechiano di Giovanni Diodati del 1607
Bandi e bolle pontificie del XVI secolo nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Bandi e bolle pontificie del XVI secolo è un progetto di digitalizzazione promosso e coordinato dall’ICCU.
La collezione, comprensiva di circa 1100 documenti, è costituita da bandi e bolle pontificie tratte da alcune raccolte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; non ricopre pertanto, relativamente a questa tipologia di materiale, tutto il posseduto dalla Biblioteca.
Si tratta di pubblicazioni a carattere ufficiale (bandi, lettere, decreti, bolle pontificie, brevi, motuproprii) riguardanti principalmente lo Stato Pontificio e per lo più pubblicate dagli stampatori camerali Antonio Blado ed eredi, che ne avevano la privativa. Evidente è l’intento normativo di questo materiale, che aveva come scopo di regolare in ogni aspetto la vita di tutti i cittadini o di particolari categorie (notai, ebrei, banditi, prostitute, tribunali, monasteri ed altri), mediante divieti, tasse, privilegi, concessioni, giubilei, indulgenze etc.
La descrizione bibliografica è tratta dalla base dati EDIT16 (Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo).
Le biblioteche degli ordini regolari in Italia alla fine del sec. XVI
Le biblioteche degli ordini regolari in Italia alla fine del secolo XVI è la banca dati che, previa registrazione, permette di fare ricerche nella trascrizione integrale delle liste dei libri posseduti dai conventi e dai monasteri italiani e acquisite dalla S. Congregazione dell’Indice dei libri proibiti dopo la pubblicazione dell’Index librorum prohibitorum da parte di papa Clemente VIII nel 1596; il periodo storico coperto arriva fino al 1603.
Le liste sono presenti nei codici Vaticani Latini 11266-11326, riguardano 31 ordini regolari maschili e contengono elenchi corrispondenti a biblioteche monastiche e conventuali ovvero in uso di singoli monaci e frati. Occasionalmente sono stati inclusi nei codici anche liste di libri di monache, di ecclesiastici e di laici.
Per ciascuno degli item contenuti nelle liste sono stati indicizzati gli elementi bibliografici e, laddove possibile, è stata individuata l’edizione a stampa corrispondente ai titoli.
Regesta Imperii
L’OPAC del progetto Regesta Imperii è un database liberamente accessibile online che copre tutte le discipline delle scienze medievali per la sfera linguistica europea (ampia copertura è data all’ambito italiano).
Uno degli scopi principali del catalogo è lo spoglio della letteratura proveniente da pubblicazioni e riviste dalle origini più remote.
Si tratta di uno strumento per la ricerca accademica che non fornisce alcuna informazione sulla disponibilità e l’accesso al documento.
E’ possibile compiere una ricerca semplice o avanzata, utilizzare un thesaurus specifico, oppure cercare per titolo o autore.
Titanic Collection
In occasione del centesimo anniversario dell’affondamento del Titanic sono state pubblicate on line dal sito di “family history” Ancestry.co.uk. più di 200.000 notizie relative ai superstiti e alle 1.500 vittime della tragedia che si è consumata il 15 aprile 1912.
Creando un accound free è possibile visualizzare la lista ufficiale dei passeggeri con il nome, l’età e l’occupazione di ognuno.
Fondo Compact disc (Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi)
Il fondo cd presente nella collezione dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Icbsa) è composto da migliaia di documenti a testimonianza della cultura musicale del secolo XX ed è stato quasi del tutto digitalizzato. I compact disc audio rappresentano i supporti digitali che prevalentemente hanno sostituito quelli analogici. Dalla prima metà degli anni Ottanta sono entrati in commercio e di lì a poco hanno quasi del tutto fagocitato i dischi in vinile. Tuttora sono i supporti maggiormente utilizzati dalle case discografiche.
L’Istituto sta provvedendo a digitalizzare tutto il patrimonio fonico realizzato su questo supporto perchè, come per altri supporti informatici, è molto sentito il problema della conservazione nel tempo sia degli oggetti che contengono le informazioni sia degli strumenti che ne consentono la fruizione.













