Bibliostoria
Lo storico è un profeta che guarda all’indietro (F. Schiller)Archivio per ARCHIVI ON-LINE
Gli archivi storici delle Camere di commercio italiane

Gli archivi storici delle Camere di commercio italiane è il sito che intende fornire un aggiornamento costante sulla situazione degli archivi storici camerali.
I dati sono stati aggiornati rispetto al censimento del 1996 degli archivi camerali i cui risultati vennero pubblicati in una Guida, edita dall’Ufficio centrale dei beni archivistici del Ministero per i beni culturali e ambientali, e vengono presentati con due modalità di consultazione:
quella geografica permette di muoversi da scheda a scheda guidati da una cartina;
quella indicizzata permette di orientarsi tra le molteplici tipologie di fondi archivistici conservati dalle Camere.
Il sito annuncia che sono in preparazione: il repertorio generale delle disposizioni normative relative alle Camere dal Settecento a oggi; le mappe per visualizzare l’evoluzione delle circoscrizioni camerali; i primi inventari archivistici da consultare on line.
Vi segnaliamo anche altre sezioni del sito: il Profilo storico, i Presidenti camerali, le Biografie dei dirigenti e una bibliografia sulla storia delle Camere di commercio italiane.
Archivi d’impresa della Lombardia : censimento descrittivo

Da circa un decennio, in collaborazione altre istituzioni (Soprintendenza archivistica per la Lombardia, la Regione Lombardia, la Fondazione Cariplo, l’Unioncamere Lombardia e le locali Camere di commercio lombarde) il Centro per la cultura d’impresa è il capofila del censimento Archivi d’impresa della Lombardia; in altre parole, si sta redigendo, mappando e descrivendo un campione di archivi di imprese “storiche” nate prima del 1945 e per la quasi totalità tuttora viventi.
Sono compresi sia archivi noti, dichiarati di notevole interesse culturale, ma anche archivi di imprese, grandi e piccole, di forme giuridiche che vanno dalla ditta individuale alle Spa, che si occupano della realizzazione dei prodotti e dei servizi più diversi.
L’analisi della cultura prodotta da tali soggetti economici privati punta a restituire una fotografia trasversale, seppur a campione, dei comportamenti imprenditoriali nella conservazione e valorizzazione della propria memoria.
Il Censimento descrittivo è riversato anche nella banca dati del Ministero dei beni culturali – SIUSA Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche.
Potete effettuare una ricerca per provincia cliccando sulla cartina geografica della Lombardia o effettuare un ricerca avanzata.
E’ in rete ed è interrogabile il fondo dell’archivio dell’Allied Control Commission (ACC) e dell’Allied Military Government, Italy (1943-1947)

L’archivio dell’Allied Control Commission (ACC) è stato di recente messo in rete ed è interrogabile. Si tratta dell’archivio della Commissione Alleata di controllo e del Governo militare alleato che operarono in Italia tra il 1943 e il 1947.
Istituita dal Generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate nel Mediterraneo, l’Allied Control Commission (ACC) cominciò ad operare il 10 novembre 1943 con lo scopo principale di garantire l’adempimento delle clausole armistiziali, favorire le relazioni con le Nazioni Unite, supportare la Quinta e l’Ottava Armata impegnate nelle operazioni militari in Italia, aiutare la popolazione ridotta allo stremo e creare il substrato necessario all’avvio di nuove istituzioni italiane su base democratica. Per realizzare questi obiettivi fu creato un organismo politico militare, articolato in commissioni e sottocommissioni, in cui furono impegnate circa 1500 persone.
L’archivio è conservato presso il NARA (National Archives and Records Administration) Washington D.C., nella sede di College Park, Maryland e rappresenta una parte consistente del Record Group (RG) 331, Allied Operational and Occupation Headquarters, World War II, in particolare i sottogruppi 331.30 e 331.31. Presso l’Archivio centrale dello Stato è consultabile la riproduzione su microfilm.
Di recente, è stato elaborato grazie alla collaborazione tra l’Archivio centrale dello Stato e l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario un applicativo web che consente di consultare l’inventario dell’archivio e di svolgere ricerche nella base dati. Al termine del processo di digitalizzazione attualmente in corso, sarà consentita anche la visualizzazione delle immagini di tutti i documenti.
Di seguito trovate la spiegazione delle maschere di ricerca presenti.
Nella sezione Inventario è possibile rinvenire una introduzione che ripercorre sinteticamente la storia dell’istituzione e accedere alla descrizione delle unità archivistiche, contenente l’indice di classificazione, il titolo, gli estremi cronologici e la consistenza.
Tre sono le modalità di ricerca. Attraverso “Ricerca geografica” è possibile selezionare la regione di interesse e, a partire da questa, i documenti relativi alle province cliccando successivamente in corrispondenza di ciascuna di esse ovvero i documenti relativi a tutta la regione e alle singole province grazie al link presente in fondo alla pagina.
Occorre precisare che la carta geopolitica dell’Italia presentata nell’applicativo evidenzia le regioni in cui gli Alleati suddivisero la penisola; tuttavia tale ripartizione non corrisponde alla organizzazione politico-amministrativa italiana di allora ma alla struttura dell’inventario.
Selezionando “Ricerca Headquarter e Allied Military Government” si accede invece alla documentazione riguardante il Quartier generale e l’AMG ( V e VIII armata ), relativa a tutto il territorio controllato, espandendo il menù presente nella parte sinistra della pagina.
Infine, “Ricerca avanzata” consente di effettuare ricerche nell’intero database a partire dai dati di descrizione o di collocazione fisica della documentazione ( bobina o scaffale ).
Gli schiavi di Hitler: memorie e documenti dei lavoratori coatti italiani nella Germania nazista
[Foto dal lager di Celestino Verga gentilmente concessa da Celestino Verga]
Schiavi di Hitler è il sito prodotto dall’omonimo Centro di ricerca “Schiavi di Hitler” – Fondo I.M.I. Claudio Sommaruga – sezione dell’Istituto di Storia di Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como. Al suo interno, potete trovare materiale raccolto a partire dal gennaio 2000 a sostegno della campagna per il risarcimento del lavoro coatto nella Germania nazista. Attraverso le frasi dei diari e delle memorie vengono ricostruite le fasi delle drammatiche vicende che videro coinvolti circa 700.000 militari, più di 40.000 avversari politici del nazismo (partigiani, operai scioperanti, antifascisti) destinati ai terribili campi gestiti dalle SS dal quale oltre il 90% non tornarono e oltre 100.000 civili rastrellati nelle zone del fronte o precettati e obbligati al lavoro in Germania.
I deportati italiani erano destinati ad affiancarsi ai milioni di altri deportati catturati nei paesi occupanti e trasportati in Germania per essere sfruttati al servizio della macchina bellica nazista.
Tra le risorse presenti nel sito, vi segnaliamo l’Archivio delle Memorie, (450 memorie e diari di deportati italiani nella Germania nazista), l’Archivio delle Schede (schede di 4500 nominativi di deportati italiani nella Germania Nazista con dati relativi alla prigionia e al lavoro), oltre alla sezione dedicata alle immagini (archivio di immagini raccolte direttamente dai deportati: disegni, fotografie, documenti, propaganda..)e alle bibliografie sull’argomento.
Enelikon: il portale degli archivi ENEL

Su Enelikon è raccolta e messa a disposizione sul web una selezione di materiali e di fondi tratta dagli archivi storici, fotografici e audiovisivi di Enel.
Enelikon si articola in tre principali nuclei informativi, ognuno dei quali conserva e rende reperibile una parte importante del patrimonio documentale e iconografico dell’azienda:
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- gli archivi storici che conservano il materiale documentario di oltre 1.200 società elettriche operanti prima della nazionalizzazione e quello di Enel per il periodo successivo al 1963;
- l’archivio fotografico, una banca dati contenente una selezione oltre 15.000 immagini: dalle più recenti campagne di riprese effettuate presso gli impianti Enel in Italia e nel mondo al materiale degli importanti fondi storici;
- la sezione dedicata agli audiovisivi, dalla quale è possibile accedere sia ai filmati storici prodotti dai grandi gruppi elettrici italiani, che all’attuale produzione di audiovisivi informativi e formativi di Enel.
Risorgimento on-line: il database delle raccolte documentarie dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano

RISORGIMENTO ON LINE è il database che consente di effettuare una ricerca semplice o avanzata sulle raccolte documentarie dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano (compreso anche il patrimonio iconografico dell’Istituto).
Le raccolte documentarie, costituite soprattutto da corrispondenze, sono ordinate in 1132 buste e 1093 volumi manoscritti, che raccolgono carte provenienti da acquisti, doni, lasciti testamentari, depositi, ordinati con il sistema della doppia scheda: mittente (scheda bianca) e destinatario (scheda rosa).
Tra i principali fondi dell’Archivio si segnalano quello di Jessie White Mario, quello di Nicola Fabrizi, quello di Francesco Sprovieri, la raccolta Nelson Gay, la raccolta Bertelli, l’archivio di Adriano Lemmi, la raccolta azegliana, la raccolta Coltelletti, l’archivio Trotti Estense Motti, le carte Settembrini e Cairoli, le carte di Pasquale Stanislao Mancini, l’archivio di Domenico Farini, l’archivio di Timoteo Riboli, l’archivio Cadolini, l’archivio Garibaldi, le carte Massari, le carte Pierantoni, le carte Rossetti, le carte di Michelangelo Pinto, le carte di Enrico Cosenz, le carte di Stanislao Cannizzaro, le carte di Luigi Minuti, le carte di Raffaello Giovagnoli, le carte del card. Luigi Amat, le carte del generale. Luigi Capello, le carte di Costantino Perazzi, le Carte di Alessandro e Ludovico Calandrelli, le carte di Luigi Carlo Farini, le carte di Angelo Bargoni,le carte degli italiani in Corsica(Fabrizi, Carlo Pigli, Angelo Sante Padovani), le carte di Angelo Annaratone, alcuni archivi minori romani (i Bonaparte, Luigi Solidati Tiburzi, Luigi Ovidi, Callimaco Zambianchi), le carte di Gerolamo Remorino, le carte di Giuseppe Guerzoni, le carte di Carlo Poerio, le carte Dallolio, le carte Savoia, alcune carte di Ettore Ferrari, l’archivio di Giacinto Bruzzesi, le carte della contessa Adelina Del Bono, le carte di Francesco Crispi, le carte Rattazzi, le carte di Felice Albani di Adele Albani Tondi e del partito mazziniano italiano, le carte di Giuseppe Antonio Zacchia e Agostino d’Adamo.
E’ ricercabile anche la collezione iconografica del Museo Centrale del Risorgimento, che è composta da un insieme di circa 20.0000 incisioni e disegni e 75.000 fotografie tra positivi e negativi databili tra la prima metà dell’Ottocento al secondo decennio del ‘900.
Gli archivi dell’Inquisizione in Italia

Anche se non sono molto recenti, sono interessanti le relazioni del convegno “Gli archivi dell’Inquisizione in Italia: problemi storiografici e descrittivi Roma, Archivio di Stato, 18 febbraio 2005“.
Vi trovate questi articoli:
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Andrea Del Col, Presentazione
Adriano Prosperi, Nuove prospettive per una storia dell’Inquisizione
Grado Giovanni Merlo, Problemi documentari dell’Inquisizione medievale in Italia
Silvana Seidel Menchi, I giudici dell’Inquisizione romana: inquisitori e vescovi, commissari, nunzi, cardinali, papi
Andrea Del Col, I documenti del Sant’Ufficio come fonti per la storia istituzionale e la storia degli inquisiti
Marco Pizzo, La Stanza Storica dell’Archivio del Sant’Uffizio: un metodo di intervento
Francesca Cavazzana Romanelli, Il censimento della documentazione inquisitoriale riguardante l’Italia
Giovanna Paolin – Andrea Del Col, La banca dati dei processi e la ricostruzione completa dell’attività del Sant’Ufficio di Aquileia e Concordia
Leggete anche sull’argomento il saggio di Elena Brambilla, New Italian Sources on the Italian Holy Office in the Modern Period: Investigations and Methodological Problems (per leggerlo, dovete registrarvi).
Dall’abstract:
“Il saggio offre una rassegna dello sviluppo della ricerca e delle questioni aperte a partire dall’apertura dell’Archivio Centrale del Sant’Uffizio a Roma, 1998-2008. Si offrono indicazioni bibliografiche essenziali sui principali onvegni e libri pubblicati dal 1998, che hanno utilizzato materiali contenuti nell’Archivio. Si accenna in breve ai principali temi di dibattito emersi da questi convegni e pubblicazioni: sul ruolo del Sant’Uffizio e dei suoi tribunali [...], sulla relazione tra le procedure segrete dei tribunali inquisitoriali e la confessionale sacramentale, usata per ottenere informazioni segrete sugli eretici e sui libri proibiti, e sull’efficacia della censura sui libri e sugli intellettuali.”
Verbali delle sedute del Reichstag dalla fine dell’Ottocento al 1939
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Siete interessati alla storia politica della Germania tra la fine dell'Ottocento e il primo trentennio del Novecento? La Bayerische Staatsbibliothek ha digitalizzato e reso disponibili sul web i Reichstag (Weimarer Republik/Nationalsozialismus) 1918 - 1942 , ossia i verbali delle sedute del Reichstag dal 1919 al 1939.
Ci sono anche delle altre interessanti risorse digitalizzate:
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Reichstag (Norddeutscher Bund/Zollparlamente) 1867 - 1895
Reichstag des Kaiserreichs 1895 - 1918
Reichstagshandbücher 1867 - 1938, ossia una sorta di manuali del Reichstag ideati da Georg Hirth che includono non solo le leggi e norme, ma anche una breve biografia dei deputati;
Reichstag (Norddeutscher Bund/Zollparlamente) 1867 - 1895
Gli inventari on-line dell’Archivio di Stato di Napoli

Avete dato un’occhiata al sito dell’Archivio di Stato di Napoli? Per farvi un’idea dei documenti che conserva, dconsultate l’anagrafe degli archivi e ai soggetti produttori (potete sia fare una ricerca libera, sia navigare nelle liste) e soprattutto guardate gli inventari informatizzati .
Vi segnaliamo la banca dati della Prefettura di Napoli, serie Gabinetto, che archivia documentazione, all’incirca 20000 records, interessante e riservata relativa agli anni 1920-1958.
L’Archivio del gabinetto di Prefettura 1915-1958 di Napoli permette attraverso dati, immagini e musiche di fare ricerche e di immergersi nella vita sociale economica politica ed amministrativa della città di Napoli e della sua provincia negli anni del fascismo, della guerra e del dopoguerra. Vi si trovano atti relativi alle disposizioni restrittive e alla censura del periodo fascista, documenti che testimoniano i disagi, la fame, il mercato nero, i bombardamenti e le distruzioni durante la guerra, incartamenti con dati sulla disoccupazione, sui profughi, sui reduci, sugli avvenimenti per il ristabilimento dello stato democratico, sulla difficile ricostruzione nel dopoguerra, e fascicoli sulle speculazioni edilizie a Napoli nel periodo dell’amministrazione Lauro.
Archivio sonoro della musica popolare pugliese

[Muro Leccese, 1960. Registrazione di una pizzica (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, foto D. Carpitella)]
E’ stato presentato il 30 marzo l’Archivio Sonoro della musica popolare pugliese – Archivio Sonoro Puglia che è depositato e consultabile presso la mediateca della Biblioteca Nazionale di Bari.
Sono incluse le raccolte dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’archivio di Roberto Leydi, depositato in Svizzera presso il Centro di Etnografia e Dialettologia di Bellinzona fino a importanti fondi privati, sottratti al rischio incombente di perdite irreparabili. Tra questi spiccano il fondo Giovanni Rinaldi che, dalla corsa dei buoi di Chieuti (Foggia) al pellegrinaggio al Santuario dell’Incoronata di Foggia, restituisce un paesaggio sonoro del tutto inedito della parte settentrionale della Puglia alla fine degli anni Settanta e il fondo Otello Profazio che contiene anche una grande quantità di documenti inediti su Matteo Salvatore.
Se volete saperne di più andate in questo sito: http://www.archiviosonoro.org/puglia. Vi troverete le descrizioni dei fondi, le ricerche compiute negli anni ‘50, le figure più significative della musica popolare pugliese e i gruppi che ripropongono questa musica.


