Bibliostoria

Lo storico è un profeta che guarda all’indietro (F. Schiller)

Archivio per Luglio, 2008

Gulag. Many days, many lives: risorse sui gulag sovietici


Gulag. Many days, many lives è il portale dedicato alla storia dei Gulag sovietici realizzato dal Center for History and New Media della George Mason University di Fairfax, in collaborazione con il Gulag Museum di Perm , città ex sede di un campo di lavoro, e l’International Memorial Society di Mosca.
Il sito è articolato essenzialmente in tre sezioni. Exhibits contiene documenti originali sulle fasi dell’arresto e sulla vita nel gulag di una trentina di prigionieri.
Archive presenta sia immagini corredate da brevi didascalie (fotografie dei luoghi, di prigionieri e di vita nei gulag, disegni e dipinti realizzati dai deportati), sia documenti digitalizzati in pdf sull’amministrazione dei campi di lavoro.
Infine, Resources contiene materiale per gli insegnanti, una bibliografia e un forum di discussione con studiosi dei gulag intitolato “Episodes in Gulag history”.
Molto interessante è anche la parte dedicata alla mostra online , che riflette i contenuti di una mostra itinerante negli Stati Uniti, suddivisa in quattro sezioni: I Gulag di Stalin, I dissidenti, Dopo l’Unione Sovietica, Il Museo del Gulag.
Il sito, inoltre, invita i reduci dei gulag e i semplici visitatori a lasciare un commento o una riflessione sul tema.

Nuova banca dati ECCO (Eighteenth Century Collections Online)


Se vi interessano la storia e la cultura del Settecento in Inghilterra, vi segnaliamo questa banca dati recentemente acquistata dall’Università e accessibile dalla pagina della Biblioteca Digitale dedicata alle banche dati oppure direttamente all’indirizzo http://infotrac.galegroup.com/itweb/milano?db=ecco.
Si tratta di un progetto ambizioso e importante, in quanto si propone di rendere disponibili online nel giro di due anni ben 138mila opere pubblicate in Inghilterra nell’arco del XVIII secolo: documenti di varia natura e appartenenti a sette diverse aree disciplinari, che sono stati digitalizzati e forniti di metadati. I punti di partenza per ECCO sono The Eighteenth Century, una grande raccolta di libri riversati su microfilm, e The English Short Title Catalogue, lista di libri posseduti dalla British Library e da altre istituzioni.
Uno dei nuclei più significativi della collezione saranno le opere complete di importanti scrittori inglesi dell’epoca (come Swift, Defoe, Fielding, Franklin, Burke, Pope e le edizioni settecentesche di Shakespeare).
E’ possibile effettuare una Basic Search (a testo libero con possibilità di scegliere il campo in cui cercare e limitare la ricerca per anno e per area disciplinare), e una Advanced Search (in cui si possono usare anche gli operatori booleani e scegliere la parte del documento in cui cercare, oltre alle limitazioni per anno, disciplina e lingua). Inoltre si può scorrere un elenco alfabetico degli autori e uno dei titoli delle opere.
Per ogni record risultante dalla ricerca, è fornita (oltre naturalmente alle pagine digitalizzate) una descrizione bibliografica, una “table of contents” (lista dei contenuti) ed è possibile cercare ulteriormente al suo interno.

14 luglio 1789: l’inizio della Rivoluzione Francese


Il 14 luglio, festa nazionale in Francia, si commemora l’assalto del popolo (il cosiddetto “Terzo stato”) alla fortezza parigina della Bastiglia, episodio assunto convenzionalmente come inizio della Rivoluzione Francese. Si trattò di una serie di eventi di capitale importanza, che iniziarono a preparare il passaggio dall’età moderna all’età contemporanea attraverso significativi cambiamenti politici e sociali.
Dato il rilievo che questi fatti hanno avuto nella storia europea, è notevole la mole di scritti storici prodotta sui vari aspetti della Rivoluzione Francese, ma in questa sede vi segnaliamo alcune risorse web particolarmente interessanti dedicate al tema.

  • Exploring the French Revolution. E’ un sito messo a punto dal Center for History and New Media della George Mason University (a Fairfax, in Virginia) e dall’American Social History Project della City University di New York. Offre una dozzina di saggi su vari aspetti della Rivoluzione, più strumenti e documenti (immagini, mappe, testi di documenti originali trascritti in inglese, canzoni, una cronistoria e un glossario).
  • Révolution Française. Notes et archives 1789-1794. Si tratta di un sito personale, gestito da Philippe Royet. Come già dice il nome, è composto da due sezioni: le “Notes” sono scritti che hanno come argomento la Rivoluzione (articoli vari, bibliografie, cronologie e anche un forum); gli “Archives” invece raccolgono trascrizioni e riproduzioni di documenti dell’epoca (immagini, giornali, discorsi politici, ecc.). Il sito è aperto ai “navigatori” appassionati della materia che vogliano contribuire ad arricchirlo.
  • French Revolution Pamphlet Collection. Si tratta di un progetto di digitalizzazione dei 3000 pamphlets dell’epoca conservati presso la Manuscripts, Archives and Rare Books Library della Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti. La tecnica prevede la scannerizzazione dei documenti, la loro conversione al formato testo e la marcatura di quest’ultimo. Al momento è disponibile una lista di 89 documenti, di cui 15 già digitalizzati in questo modo.
  • Musée de la Révolution Française di Vizille. E’ il sito del Museo dedicato alla Rivoluzione nel paesino di Vizille, nella regione del Rodano-Alpi. Comprende anche una ricca biblioteca-centro di documentazione dedicata ai vari aspetti del periodo storico rivoluzionario.
  • Annales historiques de la Révolution Française. Sito dell’omonima rivista curata dalla “Société des études robespierristes” e nata all’inizio del XX secolo. Sono disponibili riassunti o full text degli articoli usciti dal 1998 al 2005.
  • Insitut d’histoire de la Révolution Française. Pagina web dell’Istituto della Sorbona specializzato nella ricerca e nell’insegnamento storico del periodo dalla Rivoluzione all’Impero, fondato nel 1937 da Georges Lefebvre.
  • 4 luglio 1776: Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti


    Il 4 luglio negli Stati Uniti si festeggia la ricorrenza della ratifica della Dichiarazione di indipendenza delle tredici colonie atlantiche dalla madrepatria, la Gran Bretagna. Questa data di fatto simboleggia la nascita della nazione e dà avvio alla cosiddetta Rivoluzione Americana.
    Il documento fu redatto per la maggior parte da Thomas Jefferson, che alcuni anni dopo diventò il terzo presidente del Paese, con la collaborazione di altri delegati, chiamati “Padri fondatori”.
    Tra i siti nei quali è possibile visionare l’immagine digitalizzata della Dichiarazione, ne segnaliamo due in particolare. Il primo è quello dei National Archives, situati a Washington, presso i quali il documento originale della Dichiarazione è conservato. In occasione di questa festa l’istituzione organizza particolari celebrazioni.
    L’altro sito è quello di American Memory, creato dalla Library of Congress, la biblioteca nazionale statunitense. In questo sito sono raccolti materiali digitalizzati di vario tipo sulla storia e la civiltà americane posseduti da questa biblioteca e da altre istituzioni. In particolare segnaliamo per l’argomento che ci interessa la collezione denominata Documents from the Continental Congress and the Constitutional Convention, 1774-1789. Essa comprende documenti relativi ai primi anni di attività legislativa del governo degli Stati Uniti, tra cui le prime versioni stampate della Dichiarazione di indipendenza e della Costituzione.

    Biblioteca del Exilio


    Il sito della Biblioteca del Exilio si propone di digitalizzare documenti relativi all’esilio dei repubblicani dopo la fine della guerra civile spagnola nel 1939 con la vittoria di Franco.
    Il progetto è promosso dalla REDER (Red de Estudios y Difusiòn del Exilio Republicano), dal GEXEL (Grupo de Estudios del Exilio Literario) e dalla Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes. Nella presentazione del sito, si auspica che la collezione possa essere accresciuta dalla collaborazione e dalle segnalazioni di persone che hanno vissuto personalmente quell’esperienza e quell’epoca storica, o di studiosi che se ne siano occupati.
    I numerosi documenti digitalizzati comprendono sia pubblicazioni sull’argomento, sia fonti primarie come fotografie, diari, lettere, manoscritti, incisioni vocali. Tutto questo ricco materiale è consultabile tramite due liste alfabetiche, una per autori e una per titoli.
    Altre sezioni interessanti del sito sono dedicate ai periodici e alle immagini digitalizzate, a una “fonoteca” di incisioni audio e a una videoteca di filmati.