
Da diversi anni stiamo assistendo alla nascita in rete di diversi progetti accomunati da un’unico scopo: trasformare la rete in un’immensa biblioteca virtuale grazie alla digitalizzazione del sapere umano.
Naturalmente oggetto primario di interesse sono le biblioteche, principali custodi di enormi patrimoni di conoscenza e i libri, virtualmente messi a disposizione del popolo di internet. Ma alla base di queste iniziative c’è la “sfida globale tra major di internet, colossi dell’informatica e grandi organizzazioni no-profit”
Vediamo dunque le più importanti iniziative (molte ancora in fase di progettazione):
Il più famoso motore di ricerca permette anche di fare una ricerca full text all’interno dei libri e, se non sono coperti da copyright, di sfogliarli dalla prima all’ultima pagina
Nata dalla collaborazione tra Carnagie Mellon University, Internet Archive e diverse istituzioni culturali cinesi, indiane e egiziane (tra cui la Bibliotheca Alexandrina), conta oggi più di un milione e mezzo di libri digitalizzati. Tra questi più di 91.000 sono di argomento storico.
Iniziativa che vede collaborare Internet Archive, Yahoo! e diverse istituzioni culturali e biblioteche soprattutto americane. Propone ad oggi diverse migliaia di testi “Free to read, download, print, and enjoy”.
Ancora in versione beta, si propone un progetto ambizioso:
E se ci fosse una biblioteca con ogni libro? Non ogni libro in vendita, o ogni libro importante, neanche ogni libro in una certa lingua, ma semplicemente ogni libro; la base della cultura umana.
Per primo, questa biblioteca deve essere su Internet. [...]
Secondo, deve essere esauriente. Anche per i libri di cui il testo completo non è disponibile in linea, ci sarebbe una descrizione bibliografica disponibile da ogni biblioteca, ogni casa editrice, ed ogni utente che vuole partecipare. Si collegherebbe a siti per la vendita, prestazione, o download dei libri. Sarebbe anche una raccolta di recensioni, citazioni e discussioni, e tutto altro che riguarda un libro.
Ma, il più importante sarebbe che questa biblioteca deve essere completamente aperta. Non solo “gratis per il popolo” com’è scritto sopra la biblioteca Carnegie di Pittsburgh, ma un vero prodotto del popolo: che crea e cura il catalogo, contribuisce al contenuto, partecipa nel governare, e che tutti avranno accesso completo e libero a tutto quello che comprende la biblioteca. In un epoca come la nostra, dove i schedari di biblioteche e le banche dati di Internet sono nelle mani di capitalisti e organizzazioni chiuse, è sempre più importante essere veramente una biblioteca aperta.
Progetto della Library of Congress insieme all’Unesco con l’aiuto di Google e altre importanti istituzioni culturali:
Will make available on the Internet, free of charge and in multilingual format, significant primary materials from cultures around the world, including manuscripts, maps, rare books, musical scores, recordings, films, prints, photographs, architectural drawings, and other significant cultural materials. The objectives of the World Digital Library are to promote international and inter-cultural understanding and awareness, provide resources to educators, expand non-English and non-Western content on the Internet, and to contribute to scholarly research.
E in Europa? Anche la Commissione Europea si è mossa per fronteggiare l’invasione anglofona della rete e lo spettro della commercializzazione della cultura: viene progettata così la Biblioteca Digitale Europea con l’ambizioso intento di divenire il portale d’accesso della cultura e della ricerca del continente europeo!
Per approfondire vedi l’articolo di Fabio Di Giammarco pubblicato sul numero di maggio Biblioteche oggi e disponibile anche on-line
Postato in: COLLEZIONI ON-LINE, STRUMENTI PER LA RICERCA, testi digitalizzati



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