Bibliostoria
Lo storico è un profeta che guarda all’indietro (F. Schiller)Archivio per Giugno 16, 2008
Epidemie nella storia: Contagion. Historical Views of Diseases and Epidemics

Contagion: Historical Views of Diseases and Epidemics è il significativo titolo della collezione digitale dell’Università di Harvard che attinge al patrimonio dell’università stessa per ricostruire la “storia” delle epidemie.
Con più di 500.000 pagine di materiale testuale e 10.000 pagine di manoscritti e libri antichi, la collezione ruota attorno a nove grandi “contagi” che hanno interessato sopratutto il Nord America:
Cholera Epidemics in the 19th Century
The Great Plague of London, 1665
The Boston Smallpox Epidemic, 1721
“Pestilence” and the Printed Books of the Late 15th Century
Spanish Influenza in North America, 1918–1919
Syphilis, 1494–1923
Tropical Diseases and the Construction of the Panama Canal, 1904–1914
Tuberculosis in Europe and North America, 1800–1922
The Yellow Fever Epidemic in Philadelphia, 1793
Se invece volete fare una ricerca libera o scorrere il contenuto della digital library, cliccate qui. Interessante è anche la linkografia proposta.
E in Italia? Qui, puoi trovare una breve introduzione alle epidemie
Leggi in biblioteca sulle epidemie in Italia (testi di inquadramento generale):
Annali delle epidemie occorse in Italia dalle prime memorie fino al 1850 : compilati con varie note e dichiarazioni / Alfonso Corradi ; presentazione di Ugo Stefanutti. – Rist. anast. – Bologna : Forni, 1972-1973. – 5 v. : 1 ritr. ; 24 cm. ((Ripr. facs. dell’ed. di Bologna del 1865-1894.
Contro un nemico invisibile : epidemie e strutture sanitarie nell’Italia del Rinascimento / Carlo M. Cipolla. – Bologna : Il Mulino, ©1985 (stampa 1986). – 345 p. ; 21 cm. ((Con app. documentaria.
Epidemia, paura e politica nell’Italia moderna / Paolo Preto. – Roma [ecc.] : Laterza, 1987. – XI, 348 p. ; 21 cm.
Le epidemie nella storia / J. Ruffié, J. C. Sournia ; prefazione di Anna Foa. – Roma : Editori riuniti, 1985. – 245 p. : ill. ; 22 cm. ((Trad. di Anna Foa.
Le epidemie nella storia demografica italiana : secoli 14.-19. / Lorenzo Del Panta. – Torino : Loescher, c1980. – 248 p. : ill. ; 20 cm
Nuove epidemie, antiche paure : uomini e colera nell’Ottocento / Paolo Sorcinelli. – Milano : F. Angeli, [1986]. – 153 p. ; 22 cm
La peste nella storia : epidemie, morbi e contagio dall’antichita all’eta contemporanea / William H. McNeill. – 2. ed. – Torino : Einaudi, [1982]. – X, 282 p. ; 22 cm.
I porti della peste : epidemie mediterranee fra Sette e Ottocento / Giuseppe Restifo. – Messina : Mesogea, [2005]. – 212 p. ; 21 cm
Salute e societa nel Medioevo / Maria Serena Mazzi. – Firenze : la nuova Italia, 1978. – 158 p. : ill. ; 20 cm
Strutture familiari, epidemie, migrazioni nell’Italia medievale / a cura di Rinaldo Comba, Gabriella Piccinni, Giuliano Pinto. – Napoli : Edizioni scientifiche italiane, [1984]. – 542 p. ; 24 cm. ((Atti del Convegno internazionale: Problemi di storia demografica nell’Italia medievale, Siena, 28-30 gennaio 1983
La rete come biblioteca

Da diversi anni stiamo assistendo alla nascita in rete di diversi progetti accomunati da un’unico scopo: trasformare la rete in un’immensa biblioteca virtuale grazie alla digitalizzazione del sapere umano.
Naturalmente oggetto primario di interesse sono le biblioteche, principali custodi di enormi patrimoni di conoscenza e i libri, virtualmente messi a disposizione del popolo di internet. Ma alla base di queste iniziative c’è la “sfida globale tra major di internet, colossi dell’informatica e grandi organizzazioni no-profit”
Vediamo dunque le più importanti iniziative (molte ancora in fase di progettazione):
Il più famoso motore di ricerca permette anche di fare una ricerca full text all’interno dei libri e, se non sono coperti da copyright, di sfogliarli dalla prima all’ultima pagina
Nata dalla collaborazione tra Carnagie Mellon University, Internet Archive e diverse istituzioni culturali cinesi, indiane e egiziane (tra cui la Bibliotheca Alexandrina), conta oggi più di un milione e mezzo di libri digitalizzati. Tra questi più di 91.000 sono di argomento storico.
Iniziativa che vede collaborare Internet Archive, Yahoo! e diverse istituzioni culturali e biblioteche soprattutto americane. Propone ad oggi diverse migliaia di testi “Free to read, download, print, and enjoy”.
Ancora in versione beta, si propone un progetto ambizioso:
E se ci fosse una biblioteca con ogni libro? Non ogni libro in vendita, o ogni libro importante, neanche ogni libro in una certa lingua, ma semplicemente ogni libro; la base della cultura umana.
Per primo, questa biblioteca deve essere su Internet. [...]
Secondo, deve essere esauriente. Anche per i libri di cui il testo completo non è disponibile in linea, ci sarebbe una descrizione bibliografica disponibile da ogni biblioteca, ogni casa editrice, ed ogni utente che vuole partecipare. Si collegherebbe a siti per la vendita, prestazione, o download dei libri. Sarebbe anche una raccolta di recensioni, citazioni e discussioni, e tutto altro che riguarda un libro.
Ma, il più importante sarebbe che questa biblioteca deve essere completamente aperta. Non solo “gratis per il popolo” com’è scritto sopra la biblioteca Carnegie di Pittsburgh, ma un vero prodotto del popolo: che crea e cura il catalogo, contribuisce al contenuto, partecipa nel governare, e che tutti avranno accesso completo e libero a tutto quello che comprende la biblioteca. In un epoca come la nostra, dove i schedari di biblioteche e le banche dati di Internet sono nelle mani di capitalisti e organizzazioni chiuse, è sempre più importante essere veramente una biblioteca aperta.
Progetto della Library of Congress insieme all’Unesco con l’aiuto di Google e altre importanti istituzioni culturali:
Will make available on the Internet, free of charge and in multilingual format, significant primary materials from cultures around the world, including manuscripts, maps, rare books, musical scores, recordings, films, prints, photographs, architectural drawings, and other significant cultural materials. The objectives of the World Digital Library are to promote international and inter-cultural understanding and awareness, provide resources to educators, expand non-English and non-Western content on the Internet, and to contribute to scholarly research.
E in Europa? Anche la Commissione Europea si è mossa per fronteggiare l’invasione anglofona della rete e lo spettro della commercializzazione della cultura: viene progettata così la Biblioteca Digitale Europea con l’ambizioso intento di divenire il portale d’accesso della cultura e della ricerca del continente europeo!
Per approfondire vedi l’articolo di Fabio Di Giammarco pubblicato sul numero di maggio Biblioteche oggi e disponibile anche on-line


