
Siete interessati alle biblioteche conventuali? Alla storia dell’ordine francescano?
Ecco in rete Franciscana, la banca-dati che contiene le immagini digitali (260.000 circa) dei manoscritti del Fondo Antico della biblioteca del Sacro Convento di Assisi.
Attenzione: le richieste di copia delle riproduzioni in formato JPEG devono essere indirizzate alla Biblioteca del Sacro Convento di Assisi.
E’ possibile effettuare una ricerca libera nei seguenti campi: TITOLO, AUTORE, DESCRIZIONE MANUS (descrizione catalografica) e ordinare i risultati per: COLLOCAZIONE, AUTORE, TITOLO e DATAZIONE.
La biblioteca del Sacro Convento di Assisi si è costituta sin dal sec. XIII come biblioteca della comunità francescana residente presso la chiesa-santuario di S. Francesco. Gli studiosi sono ormai concordi nell’affermare che nel Sacro Convento fu attivo uno scriptorium che realizzò innanzitutto manoscritti liturgici e omiletici destinati al culto ed all’attività pastorale e nel contempo manoscritti biblici, filosofici e teologici destinati allo studio. La produzione di questo centro scrittorio è documentata anche grazie all’uso di una grafia particolare, denominata littera assisiensis.
Accanto alla produzione libraria propria del centro scrittorio assisano notevole è stato l’arricchimento della biblioteca medievale dovuta ad acquisizioni di manoscritti prodotti in altri luoghi. La biblioteca di Assisi fu la più ricca biblioteca francescana d’Europa sino alla fine del secolo XIV, paragonabile alle prestigiose biblioteche monastiche e a quelle universitarie. L’inventario redatto da fra Giovanni di Iolo nel 1381 ne è la più significativa testimonianza.
La biblioteca e l’archivio del Sacro Convento subirono nell’età postunitaria la sorte comune ai beni religiosi, l’incameramento patrimoniale ai beni del Regno. Una provvida decisione del Comune di Assisi ha ricollocato dal 1981 il Fondo antico nei locali della Biblioteca del Sacro Convento, comprendendo anche codici provenienti da altri conventi della città (S. Maria degli Angeli, S. Damiano, Cappuccini, …).
La parte più prestigiosa del Fondo antico è costituita da 709 mss., dei quali circa 70 miniati, alcuni in oro, e da circa 4.000 tra incunaboli e cinquecentine.
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