Una bibliografia on-line su Cluny (e altre risorse): la Bibliotheca Cluniacensis novissima

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State cercando del materiale su Cluny? Ecco un ottimo punto di partenza: la Bibliotheca Cluniacensis novissima a cura dell’Institut für Frühmittelalterforschung dell’Università di Munster. E’ una bibliografia in cui potete effettuare una ricerca libera (immettendo una o più parole all’interno del campo di ricerca) o scorrere l’elenco per anno (dal 1498 ad oggi).
Sono state inoltre digitalizzate anche le bolle e le lettere papali del monastero di Cluny e di tutta la «Cluniacensis ecclesia». Le bolle furono stampate per la prima volta nel 1680 a Parigi, sotto il titolo «Bullarium sacri ordinis Cluniacensis». Probabilmente fu Pierre Simon, il prior claustrale di Saint-Martial d’Avignon e segretario del capitolo generale, ad occuparsi della pubblicazione. Questa collezione contiene circa 500 documenti del periodo fra il 928 e il 1668, quasi tutti di origine curiale. Nel sito è quindi possible accedere alla versione elettronica del «Bullarium» che offre anche delle indici e concordanze che permettono di ritrovare facilmente certi documenti e rimandano ad altre edizioni ed a collezioni di regesti. L’Index paginarum permette di trovare una determinata, nota pagina del «Bullarium». L’Index chronologicus privilegiorum offre un elenco di tutti i documenti in ordine cronologico con le date per l’identificazione del pezzo. Se possibile vengono nominati altre edizioni e regesti. Le abbreviazioni si spiegano cliccando sulla lettera relativa.
Viene inoltre fornito un Catalogus abbatum Cluniacensium e una raccolta di link su Cluny (organizzata in 10 sezioni).
Di grande interesse è inoltre il ricco elenco di link a siti sul Medioevo (anche se non sempre gli indirizzi web sono aggiornati, ma basta ripetere la ricerca su un qualsiasi motore) che fornisce i link a istituti, a biblioteche, a cataloghi, a congressi, a bibliografie, a periodici, a fonti, a banche-dati (ed altro ancora).

One Response to “Una bibliografia on-line su Cluny (e altre risorse): la Bibliotheca Cluniacensis novissima”

  1. [...] Stefano Bellasio: [...]

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